{"id":982,"date":"2022-05-19T23:12:59","date_gmt":"2022-05-19T21:12:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/?p=982"},"modified":"2022-05-22T23:05:39","modified_gmt":"2022-05-22T21:05:39","slug":"paura-tra-mito-e-horror","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/2022\/05\/19\/paura-tra-mito-e-horror\/","title":{"rendered":"PAURA: TRA MITO E HORROR"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><em>&#8220;Quando l&#8217;ombra si alz\u00f2 su di me, soffocando ogni mio respiro, mi sentii perduto; quando mi travolse, il mondo intero si fece nebulosa, e la luce del giorno fu sommersa da perenne eclissi; quando l&#8217;ombra mi lasci\u00f2 andare, ero esausto, ma compresi ch&#8217;essa abitava gli abissi pi\u00f9 profondi di me stesso, e io ne ero il genitore\u201d <\/em>(Davide Stocovaz)<\/p>\n<blockquote>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong><em>La Paura<\/em><\/strong><\/h3>\n<p><em>La creatura che perde il sentimento della paura si trova sull\u2019orlo del precipizio\u2026 \u00e8 destinata alla morte (G.C. Jung).<\/em><\/p>\n<p>Il termine paura deriva dal latino (pavor\/paveo=essere sbigottito). \u201cPavire\u201d significa \u201cbattere la terra\u201d, ed infatti, quando siamo colpiti dallo spavento il corpo viene scosso. L\u2019immagine classica della paura consiste nel battere i denti e i piedi, un tremore che invade la persona impaurita, per dire che il colpo di paura ci scuote, proprio come la terra dopo un terremoto continua a tremare per assestarsi.<\/p>\n<p>Ansia, fobie e panico rientrano nella categoria della paura. Essendo un\u2019emozione primaria, essa \u00e8 funzionale (cosi come i suoi derivati) in quanto ci esorta, in una situazione pericolosa, a mettere in moto reazioni difensive: attacco\/fuga\/congelamento, ecc. La paura segue l\u2019ansia: \u00e8 <strong><em>un\u2019emozione maschera<\/em><\/strong>, indossiamo la paura dopo aver visto qualcosa che non riusciamo a comprendere, una scossa che parte dal basso.<\/p>\n<p>Come tutte le emozioni, anche la paura \u00e8 funzionale perch\u00e9 ci guida con prudenza verso territori che non conosciamo. Ma la paura, come le altre emozioni, diventa disfunzionale quando diventa esagerata e patologica: in questo caso la paura blocca il nostro cammino limitando le nostre esperienze.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 negli anni 20\u2019 \u00e8 stato evidenziato che la paura pu\u00f2 essere appresa (esperimento del piccolo Albert). Si tratta di un fenomeno conosciuto come <em>\u201ccondizionamento\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La paura \u00e8 un\u2019emozione precoce, gi\u00e0 dai 6 mesi si presentano specifiche paure nel bambino (per esempio la paura dell\u2019estraneo). I genitori allenano i bambini a riconoscere le situazioni pericolose in modo da attivare particolari risorse e strategie nei casi in cui queste si presentano. In altri casi, per\u00f2, la paura passa da una generazione all\u2019altra in maniera quasi inspiegabile: si parla allora di paure apprese e trasmesse in modo istintivo dal genitore al figlio.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong><em>Perch\u00e9 la paura si presenta al di l\u00e0 di un reale pericolo?<\/em><\/strong><\/h3>\n<p>La paura, in quanto emozione primaria, occupa uno spazio importante nel nostro corpo e nelle nostre fantasie: permea i ricordi aiutandoci a fare previsioni su eventuali pericoli futuri. I ricordi si scrivono nel nostro corpo, sentiamo a pelle le emozioni, ed \u00e8 grazie al corpo che i ricordi-informazione ci aiutano a riconoscere i pericoli e a mettere in atto la strategia pi\u00f9 adeguata. Anche se non sempre il ricordo ha una chiara traduzione logico-razionale.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong><em>Le radici della paura: il Doppio e l\u2019Ombra<\/em><\/strong><\/h3>\n<h6 style=\"text-align: center;\">Cosa realmente ci spaventa? Cosa ci fa Paura?<\/h6>\n<p>Come abbiamo visto la paura \u00e8 un\u2019emozione essenziale, fa parte dell\u2019animo umano. Nei miti, cosi come nei racconti horror, cerchiamo all\u2019esterno paure interne, gli diamo un nome e un volto per affrontarle. <strong><em>C.G. Jung<\/em><\/strong>descrive la personalit\u00e0 umana come una <strong><em>medaglia a due facce<\/em><\/strong>: l\u2019insieme di luci e ombre, bene e male. Questi aspetti andrebbero <strong><em>integrati <\/em><\/strong>per favorire la crescita umana.<\/p>\n<p>L\u2019ombra \u00e8 la parte inaccettabile di noi, tanto che viene espulsa fuori e in questo movimento si crea la non accettazione di una nostra parte, che per\u00f2 in quanto nostra, ci insegue. Essa \u00e8 necessaria: <strong><em>senza luce non c\u2019\u00e8 ombra, senza il male non esisterebbe il bene, e viceversa.<\/em><\/strong><\/p>\n<div>\n<h3 align=\"center\"><b><i>La proiezione e il conseguente non riconoscimento genera paura<\/i><\/b><\/h3>\n<\/div>\n<div>\n<p>Dividendo e non riconoscendo una nostra parte la mettiamo fuori generando <b><i>mostri esterni<\/i><\/b> che ci inseguono ovunque. Incontriamo negli altri quelle caratteristiche ripudiate, creando cosi una scissione che da una parte ci dice che noi siamo il buono\/la luce e, dall\u2019altra, che tutto quello che \u00e8 esterno \u00e8 tenebroso, pauroso, cattivo: il <b><i>mostro<\/i><\/b>. In questa scissione perdiamo il contatto con una parte di noi, vivendo una vita parziale avvolta dall\u2019oscurit\u00e0: <b><i>solo nell\u2019oscurit\u00e0 non vedremo la nostra ombra!<\/i><\/b> Ci\u00f2 che non riconosciamo ci far\u00e0 sempre pi\u00f9 paura, ci\u00f2 che avviciniamo al nostro mondo funger\u00e0 da stimolo alla nostra crescita. Da qui il bisogno dei racconti mitici sul bene e sul male: le gesta di Ercole per sfidare il mostro celato nella palude; il fascino e lo sgomento di animali fantastici o reali come il serpente; miti e leggende su esseri met\u00e0 uomini e met\u00e0 serpenti o draghi; il bisogno di sentire la paura e la suspense tramite un racconto o un film horror: tutto ci avvicina a quella parte spesso non riconosciuta, ma necessaria.<\/p>\n<div>\n<h3 align=\"center\"><b><i>Paura e Piacere: <\/i><\/b><\/h3>\n<h6 align=\"center\"><b><i>un\u2019emozione affascinante?<\/i><\/b><\/h6>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-984 size-large aligncenter\" src=\"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/paura-film-1024x512.webp\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"512\" srcset=\"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/paura-film-1024x512.webp 1024w, https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/paura-film-300x150.webp 300w, https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/paura-film-768x384.webp 768w, https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/paura-film-583x292.webp 583w, https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/paura-film.webp 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Molte persone sono affascinate dal genere horror, esistono una miriade di film e racconti\u2026<strong><em>ma perch\u00e9 ricerchiamo qualcosa che ci spaventa? <\/em><\/strong><\/p>\n<p>La paura e legata anche al concetto di mistero: \u201ccosa succeder\u00e0?\u201d. Abbiamo spesso il bisogno di andare oltre i nostri mostri per metterci alla prova immaginativamente. Sentiamo spesso l\u2019impulso di guardare le paure in faccia, tramite uno schermo o altri mezzi, in modo da sentirle vicine, ma allo stesso tempo protetti da una certa distanza. Questo \u00e8 positivo, in quanto ci permette di osservare e sperimentare alcune reazioni fisiche che nella societ\u00e0 dei comfort che abbiamo creato e che ricreiamo in piccolo nel nostro mondo, abbiamo naturalmente perso. In questi casi si tratta di <strong><em>paura indiretta, <\/em><\/strong>osservata dall\u2019esterno e quindi legata a una forma di attivazione e di piacere indirettamente acquisito.<\/p>\n<p>Ma <strong><em>il piacere legato ai brividi della paura<\/em><\/strong> pu\u00f2 portare a condotte estreme, trasformando la ricerca della paura a una condotta simile alla ricerca della droga, mettendo cosi a rischio la propria vita.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong><em>L\u2019ormone della paura<\/em><\/strong><\/h3>\n<p>Tutte le situazioni di paura, rischio, pericolo, minacce e stress psico-fisico e emotivo aumentano la secrezione di <strong><em>adrenalina,<\/em><\/strong> un ormone prodotto dalla porzione midollare delle ghiandole surrenali e dal sistema nervoso centrale che \u00e8 collegato alla <strong><em>sensazione di onnipotenza<\/em><\/strong> e <strong><em>attivazione estrema<\/em><\/strong>: l\u2019insieme di <strong><em>paura e piacere<\/em><\/strong>pu\u00f2 creare <strong><em>dipendenza<\/em><\/strong>. Tornando al concetto di \u201cscossa\u201d collegato alla paura, l\u2019adrenalina produce una scarica che rende l\u2019individuo pi\u00f9 attivo e vigile. Questa scarica a livelli istintivo \u00e8 necessaria per la sopravvivenza perch\u00e9 prepara alla resistenza e allo sforzo: attacco o fuga.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong><em>Paura e Attivazione psico-fisiologica dell\u2019organismo<\/em><\/strong><\/h3>\n<p>Abbiamo detto che la paura \u00e8 una come una scossa, tale scossa porta con s\u00e9 un\u2019<strong><em>attivazione psicofisiologica <\/em><\/strong>specifica caratterizzata da:<\/p>\n<ul>\n<li>Battito cardiaco accelerato;<\/li>\n<li>Vasocostrizione nei visceri interni;<\/li>\n<li>Vasodilatazione nei muscoli;<\/li>\n<li>Aumento della frequenza respiratoria;<\/li>\n<li>Elevato turn-over metabolico;<\/li>\n<li>Aumento della secrezione ormonale.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong><em>L\u2019espressione della paura<\/em><\/strong> \u00e8 abbastanza conosciuta e non \u00e8 specie specifica perch\u00e9 permette di attivare la <strong><em>richiesta d\u2019aiuto<\/em><\/strong>: bocca semiaperta con gli angoli girati verso il basso, occhi sbarrati, aperti e fissi, sopracciglia avvicinate con la parte interna spesso in gi\u00f9, fronte aggrottata, cio\u00e8 solcata da rughe, sia orizzontali che verticali, in corrispondenza con il corrugamento delle sopracciglia. I muscoli dell\u2019intero viso sono in tensione e l\u2019espressione pu\u00f2 restare statica per qualche istante. A livello fisico e mentale si manifesta una <strong><em>scarsa coordinazione<\/em><\/strong> legata al disorientamento.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong><em>Ci sono diversi gradi di Paura<\/em><\/strong><\/h3>\n<p>Tra le paure pi\u00f9 comuni ricordimo quelle per gli animali (ragni, serpenti); buio; temporali; altezze; la paura di morire; l\u2019estraneo\/straniero\/il diverso; le malattie; la guerra; le catastrofi; il parlare in pubblico; la paura di impazzire.<\/p>\n<p>La paura ha differenti gradi di intensit\u00e0 e pu\u00f2 trasformarsi in comportamenti pericolosi quando il soggetto agisce la paura. La persona impaurita infatti pu\u00f2 usare la rabbia come mezzo per affrontare il dolore che deriva dallo stato di paura: aggredire e distruggere celano il sentimento di pericolo, mettendo il soggetto in una situazione di estremo pericolo per s\u00e9 e per gli altri. Ne deriva che la paura attraversa stadi di intensit\u00e0 diversi:<\/p>\n<p><strong>Timore<\/strong><strong>:<\/strong> La condizione di chi pensa possa verificarsi un evento dannoso o comunque spiacevole, al quale vorrebbe sottrarsi (il contrario di\u00a0<em>speranza<\/em>). Spesso nel timore c\u2019\u00e8 la speranza di un possibile piacere insieme alla possibilit\u00e0 di perdere lo stesso;<\/p>\n<p><strong>Ansia<\/strong>: quello stato di agitazione, di soffocamento mentale di fronte a situazioni di possibile pericolo o incertezza. La possibilit\u00e0 del pericolo genera un conflitto interno che non trova una controparte positiva nell\u2019affrontare la situazione;<\/p>\n<p><strong>Paura<\/strong>: la possibilit\u00e0 del dolore \u00e8 cosi tanto presente da portare il soggetto alla fuga (reale o immaginaria);<\/p>\n<p><strong>Fobia<\/strong>: repulsione e paura rispetto una data situazione percepita come terrificante (oggetti, attivit\u00e0, animali). La fobia porta all\u2019evitamento delle situazioni percepite come minacciose;<\/p>\n<p><strong>Panico<\/strong>: tensione e terrore provocano un conflitto che ostacola una strutturazione coordinata di movimenti e pensieri con la conseguente percezione dell\u2019impossibilit\u00e0 di sopravvivere all\u2019attacco mortifero;<\/p>\n<p><strong>Terrore<\/strong>: il dolore \u00e8 cosi forse che la persona rimane paralizzata sia nell\u2019espressione che nel movimento: l\u2019unica via di fuga \u00e8 il ritiro verso il proprio mondo interno;<\/p>\n<p><strong>Orrore<\/strong>: violenta repulsione o spavento che provoca sbigottimento e ribrezzo.<\/p>\n<div>\n<h3 align=\"center\"><b><i>Paura e Mito<\/i><\/b><\/h3>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-986\" src=\"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/fobos.jpeg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"184\" srcset=\"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/fobos.jpeg 331w, https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/fobos-300x138.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/p>\n<p>La paura \u00e8 <strong><em><u>l\u2019emozione del \u201ccambiamento\u201d, <\/u><\/em><\/strong>essa si presenta quando ci addentriamo in un territorio non ben definito, quindi rischioso per l\u2019equilibrio raggiunto. Tra le emozioni, la paura \u00e8 quella pi\u00f9 rappresentata nei miti in quanto essa da una parte grazie a delle immagini viene trasformata in qualcosa di ben visibile, dall\u2019altra ha sia una funzione esorcizzante sia quella di mettere paura, mettere in evidenza i rischi che si possono trovare lungo il proprio percorso di vita. Tutto ci\u00f2 si collega al <strong><em>\u201ccoraggio\u201d <\/em><\/strong><em>(<\/em>dal lat. tardo\u00a0<em>coratum<\/em>, forma pop. di\u00a0<em>cor cordis<\/em>\u00a0\u2018cuore\u2019)<strong><em> e \u201cAudacia\u201d <\/em><\/strong><em>(<\/em><em>dal latino:\u00a0<\/em><em>audacia<\/em><em>, da\u00a0<\/em><em>auder)<\/em><em>\u00a0osare, <\/em>caratteristiche queste proprie di tutti gli eroi che affrontano con il cuore gli ostacoli per crescere. Le storie che da piccoli ascoltiamo hanno quindi la funzione di rendere la paura umana e di incoraggiarci ad affrontarla con coraggio, perch\u00e9 la fuga dalle paure porta al conflitto interno, crea mostri sempre pi\u00f9 grandi e difficilmente affrontabili da soli.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong><em>La trasformazione di un mostro in uno scudo protettivo: <\/em><\/strong><\/h3>\n<h6 style=\"text-align: center;\"><strong><em>il mito di Perseo e Medusa<\/em><\/strong><\/h6>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-985 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/trauma-5-medusa-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/trauma-5-medusa-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/trauma-5-medusa-768x577.jpg 768w, https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/trauma-5-medusa-399x300.jpg 399w, https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/trauma-5-medusa.jpg 964w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/p>\n<p>Nell\u2019antica mitologia greca Medusa \u00e8 la pi\u00f9 famosa e l\u2019unica mortale di tre sorelle mostruose (le Gorgoni) figlie di Forco e Ceto. La bellezza di Medusa attir\u00f2 l\u2019attenzione di Poseidone che la prese con s\u00e9 destando l\u2019invidia di Atena. Atena, per vendicarsi, le trasformo i capelli in un groviglio di serpenti e la maledisse: chiunque incrociava il suo sguardo sarebbe stato trasformato in pietra. Al nome di Medusa \u00e8 connesso quindi la pietrificazione derivante dal trauma, qualcosa che non pu\u00f2 essere guardato direttamente negli occhi, con la conseguente paura di ritrovarsi faccia a faccia con le proprie mostruose paure.<\/p>\n<p>Importante nel mito \u00e8 la figura di Perseo che con un inganno riesce a reciderle la testa, come ad evidenziare che anche l\u2019indicibile terrore pu\u00f2 essere affrontato. La testa di medusa diventa per Perseo uno scudo magico che gli permette di acquisire forza per portare avanti le battaglie. Quindi da mostro, la testa di Medusa, si trasforma in amuleto protettivo dal male e dalle ingiustizie.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-988\" src=\"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/idra.jpeg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"227\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Emerge da questa breve analisi delle paure come la paura \u00e8 strettamente legata a ci\u00f2 che non vediamo. Tutto ci\u00f2 che per noi \u00e8 ambiguo e incomprensibile genera paura. Nel mito cosi come nei racconti horror prevale la fantasia e la necessit\u00e0 di avvicinarci a ci\u00f2 che per noi \u00e8 sconosciuto, quasi invisibile, ma che comunque genera un\u2019energia vitale. Si tratti di serpenti mostruosi, ragni, della notte cosi come della morte, sono tutte esperienze che da un lato nascondiamo, ma dall\u2019altro procurano una certa curiosit\u00e0 e fiducia nell\u2019affrontarle. Il percorso verso le paure, <em>spesso non \u00e8 un percorso da fare in solitaria, ogni eroe ha sempre un compagno di viaggio<\/em>. Si tratta di un percorso alla scoperta delle nostre potenzialit\u00e0, dei nostri limiti, ma anche dei nostri punti di forza.Dove c\u2019\u00e8 paura c\u2019\u00e8 curiosit\u00e0, quando tiriamo fuori le nostre paure dai cassetti dimenticati nelle nostre soffitte e le mettiamo alla luce del sole, possiamo notare cose positive di noi\u2026\u00a0<strong><em>le paure non saranno pi\u00f9 dei mostri giganteschi, ma dei bisogni dei quali prendersi cura<\/em><em>.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Per concludere ecco un breve racconto di Davide Stocovaz, scrittore e sceneggiatore triestino, che bene mette in evidenza ombre e luci di questa emozione Horror:<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/blockquote>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>Aida dorme sempre con le luci accese. Accadde che un giorno avvenne un blackout nella sua palazzina. Di colpo, tutte le sue certezze e le sue sicurezze crollarono. Si trov\u00f2 immersa nella tenebra. Si sent\u00ec subito inerme, indifesa, minuscola e sola. Dannatamente sola. La sua mente part\u00ec come cavallo imbizzarrito. Inizi\u00f2 a immaginare creature informi che si muovevano dagli angoli dell&#8217;appartamento e che le si facevano incontro; zanne acuminate, artigli affilati. Presa dal panico, si rannicchi\u00f2 contro il divano, chiusa su se stessa. Brividi gelidi la facevano tremare. Il silenzio era insostenibile. Passarono i minuti, ma la luce non tornava. Aida comprese subito che non poteva restarsene l\u00ec, preda del terrore. Una vocina, scattata nella sua mente, le ordin\u00f2 di muoversi, di fare qualcosa. Allora, preso un respiro profondo, si alz\u00f2, si allontan\u00f2 dal divano, passo dopo passo. La tenebra l&#8217;avvolgeva nel suo abbraccio freddo. Il cuore le martellava nel petto. Si costrinse a fissare il buio, a fronteggiarlo. Quelle sagome abnormi e minacciose la circondavano, sembravano danzare attorno a lei. Non si ferm\u00f2. Dopo qualche metro, tast\u00f2 la porta del corridoio. La super\u00f2, avanz\u00f2 lungo di esso. Pos\u00f2 una mano sulla parete, la fece scorrere finch\u00e9 non tast\u00f2 la scatola del contatore elettrico. Svelta, la apr\u00ec, cerc\u00f2 la levetta e la alz\u00f2. Di colpo, le luci si accesero nell&#8217;appartamento. Aida espir\u00f2 a lungo. Esausta, si trascin\u00f2 in salotto e croll\u00f2 sul divano. Esplose una risata nervosa. Aveva affrontato le tenebre, e aveva vinto.<\/em><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong>Bibliografia<\/strong><\/h3>\n<p>Karoly Kerenyi \u2013 Gli dei e gli eroi della Grecia (1951, 1958, 1997 ed italiana\u00a0Saggiatore 2015)<\/p>\n<p>David Miller \u2013 James Hillman Il Nuovo Politeismo \u2013 La rinascita degli dei e delle dee (prefazione di Henry Corbin) 2016<\/p>\n<p>Jean Sinoda Bolen: Gli dei dentro l\u2019uomo (1994 Casa editrice Astrolabio)<\/p>\n<p>Jean Sinoda Bolen: Le dee dentro la donna (1991 Casa editrice Astrolabio)<\/p>\n<p>James Hillman, Zurigo, \u201cPlotino, Ficino e Vico, precursori, della psicologia junghiana\u201d<\/p>\n<p>Jung C. G., Lotta con l\u2019Ombra (1946) in Opere X Tomo II, Bollati Boringhieri, Torino 1986<\/p>\n<p>Jung C. G., Psicologia dell\u2019inconscio, Boringhieri, Torino 1968<\/p>\n<p><em>Aida: racconto breve di Davide Stocovaz \u00e8 uno scrittore e sceneggiatore triestino.\u00a0<\/em><em>Scrive romanzi e racconti di genere horror\/thriller\/mystery.\u00a0<\/em><em>Tra le sue opere citiamo &#8220;Krampus-la leggenda \u00e8 viva&#8221;, Dark Zone Edizioni, &#8220;Addendum&#8221;, Editrice GDS e &#8220;Ombra di Morte&#8221;, Elison Publishing.<\/em><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong><em>Sitografia<\/em><\/strong><\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Fobos_(mitologia)\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Fobos_(mitologia)<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Erebo#Astrazioni\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Erebo#Astrazioni<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/unaparolaalgiorno.it\/significato\/paura\">https:\/\/unaparolaalgiorno.it\/significato\/paura<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Quando l&#8217;ombra si alz\u00f2 su di me, soffocando ogni mio respiro, mi sentii perduto; quando mi travolse, il mondo intero si fece nebulosa, e la &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":983,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[94,16,72,51,30,92,95,89,21,91,90,69,68,12,93,96,87,99,97,86,19,88,98,34,31],"class_list":["post-982","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-principale","tag-adrenalina","tag-ansia","tag-ansia-trieste","tag-attacchi-di-panico","tag-dott-ssa-maria-rita-vecchio","tag-emozioni","tag-fisiologia-della-paura","tag-fobia","tag-gestalt","tag-jung","tag-lombra","tag-mindfullness-trieste","tag-minfullness","tag-mito","tag-orrore","tag-panico","tag-paura","tag-paure-apprese","tag-psicologo-gratis","tag-psicologo-trieste","tag-psicoterapia","tag-timore","tag-traumi","tag-trieste","tag-vecchio-psicoterapeuta"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/982","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=982"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/982\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-json\/wp\/v2\/media\/983"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=982"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=982"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=982"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}