{"id":705,"date":"2022-03-19T15:40:32","date_gmt":"2022-03-19T14:40:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/?p=705"},"modified":"2022-05-19T23:17:46","modified_gmt":"2022-05-19T21:17:46","slug":"cisao","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/2022\/03\/19\/cisao\/","title":{"rendered":"Che cos&#8217;\u00e8 lo Stress?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><em>\u201cLa mente umana possiede dei meccanismi primitivi di autodifesa che negano tutte le realt\u00e0 che causano al cervello uno stress eccessivo da sopportare. Si chiama negazione\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Dan Brow<\/em><\/p>\n<p>Lo stress \u00e8 dato dalla risposta adattiva dell\u2019organismo alle pressioni dell\u2019ambiente (interno ed esterno). Si tratta di una risposta fisiologica normale e funzionale all\u2019evoluzione della specie. Il punto di svolta verso l\u2019accezione patologica dello stesso sta nel <strong><em>protrarsi nel tempo<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Nello specifico si parla di <strong><em>Eustress <\/em><\/strong>quando gli stimoli interni ed esterni sono funzionali per la persona; al contrario, il <strong><em>Distress <\/em><\/strong>indica quelle situazioni in cui la reazione prolungata agli stimoli supera la finestra di tolleranza propria dell\u2019individuo.<\/p>\n<p>In quanto esseri viventi siamo sempre immersi in un ambiente fatto di strutture fisiche (citt\u00e0, casa, scuola, uffici, etc.) e di reti relazionali; ne possiamo dedurre che lo stress fa parte della vita tanto quanto il respirare.<strong>Essendo un fattore strettamente legato alla vita \u00e8 necessario sviluppare strategie di risposta pertinenti e funzionali in modo da trarre vantaggio dalle varie richieste e da riformulare il nostro equilibrio psicofisico (<\/strong>Selye, 1974).<\/p>\n<p><strong><em>Se non prestiamo attenzione all\u2019incontro tra richieste ambientali e bisogni dell\u2019organismo non evitiamo lo stress, ma trasformiamo quel disagio potenzialmente funzionale in un disagio fisico cronicizzato.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Lo <strong><em>stress Cronico<\/em><\/strong>, a differenza di quello acuto, \u00e8 estremamente negativo nel lungo periodo in quanto lede le nostre capacit\u00e0 reattive e la nostra resilienza (pensiamo a continuare a fare un lavoro che non ci piace, per esempio!). \u00c8 in questo caso, infatti, che emergono problemi psicosomatici di varia natura: cardiaci, gastrointestinali, respiratori, ormonali, alla pelle, ecc.<\/p>\n<p>Non sottovalutiamo lo <strong><em>stress acuto<\/em><\/strong>, infatti nel lungo periodo anche fattori stressanti che ci permettono di raggiungere un\u2019attivazione ottimale per lo svolgimento di un compito (concentrare lo studio l\u2019ultima settimana prima dell\u2019esame per alcune persone \u00e8 stimolante) pu\u00f2 scardinare il nostro equilibrio; sono queste e situazioni in cui perdiamo totalmente il controllo che pensavamo di avere e che ci possono procurare un esaurimento.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><strong><em>Quali sono le fasi del processo stressogeno?<\/em><\/strong><\/h2>\n<ol>\n<li><strong><em>Allarme:<\/em><\/strong> si tratta del presentarsi di un evento che attiva la normale risposta fisiologica dell\u2019organismo. La persona \u00e8 in allerta, attenta a tutto ci\u00f2 che lo circonda. Spesso questa reazione si associa a una specifica postura mentale e fisica connotata da una estrema tensione e rigidit\u00e0;<\/li>\n<li><strong><em>Resistenza: <\/em><\/strong>\u00e8 la fase della normalizzazione della precedente risposta fisiologica. Per la persona questo stato diventa la normalit\u00e0;<\/li>\n<li><strong><em>Esaurimento: <\/em><\/strong>la continua resistenza porta all\u2019estremo le risorse presenti nella persona;<\/li>\n<li><strong><em>Crollo\/Rottura: <\/em><\/strong>dopo l\u2019attuazione di diverse strategie tutte orientate alla resistenza, avviene il crollo! Un corpo in estrema tensione \u00e8 destinato a rompersi, ed \u00e8 in questo momento che compaiono vari sintomi psichici, fisici, cognitivi e emotivi.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Quando lo stress diventa patologico entrano in gioco le famose \u201c<strong><em>Strategie di Coping<\/em><\/strong>\u201d. Si tratta di comportamenti che hanno la funzione di mediare la situazione e che, nelle situazioni patologiche, convergono nella <strong><em>\u201cSindrome Generale di Adattamento\u201d <\/em><\/strong>(insieme di reazioni attivate grazie alla mediazione del sistema nervoso autonomo e dal sistema neuroendocrino) con una serie di disfunzioni organiche e psichiche come evidenziato dallo schema.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-709 size-full\" src=\"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/img1.png\" alt=\"\" width=\"916\" height=\"687\" srcset=\"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/img1.png 916w, https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/img1-300x225.png 300w, https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/img1-768x576.png 768w, https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/img1-400x300.png 400w\" sizes=\"(max-width: 916px) 100vw, 916px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><strong><em>Parliamo di Coping: il processo e le strategie <\/em><\/strong><\/h2>\n<p>Come abbiamo gi\u00e0 detto, il coping racchiude in s\u00e9 un processo adattivo nella gestione dello stress. Prendendo come riferimento le elaborazioni di Lazarus (1974) e successivamente di Folkman (1984), possiamo vedere come questa modalit\u00e0 adattiva pu\u00f2 diventare disfunzionale. La <strong><em>Teoria Cognitivo-Transazionale<\/em><\/strong> prende in considerazione il ruolo delle <strong><em>\u201cvalutazioni cognitive\u201d <\/em><\/strong>nella risposta di coping. Noi interpretiamo gli eventi, ma l\u2019interpretazione non \u00e8 la \u201crealt\u00e0 oggettiva\u201d; comunque \u00e8 da questa interpretazione che parte la nostra valutazione della situazione e la conseguente reazione. Questo processo di valutazione consta di momenti diversi:<\/p>\n<ol>\n<li><strong><em>Valutazione Primaria:<\/em><\/strong> necessaria per capire se l\u2019interpretazione che abbiamo fatto dell\u2019evento \u00e8 per noi importante (Mi fa bene? \u00c8 quello che voglio? Mi porter\u00e0 al raggiungimento dei miei scopi?);<\/li>\n<li><strong><em>Valutazione Secondaria:<\/em><\/strong> necessaria per la ricerca delle strategie\/risorse migliori per far fronte all\u2019evento (Aspettative positive; Autostima; Autoefficacia; Padronanza; Supporto sociale);<\/li>\n<li><strong><em>Ri-Valutazione:<\/em><\/strong> necessaria per modificare le interpretazioni fin qui fatte dell\u2019evento e\/o dell\u2019impatto emotivo che l\u2019evento ha sulla persona.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Fin qui abbiamo parlato del processo che costituisce il coping, ma quali sono le strategie?<br \/>\nPossiamo distinguere 3 gruppi di strategie:<\/p>\n<ol>\n<li><strong><em>Centrate sul problema-<\/em><\/strong><em>soluzione della situazione problematica;<\/em><\/li>\n<li><strong><em>Centrate sull\u2019emozione-<\/em><\/strong><em>regolazione dell\u2019impatto emotivo che la situazione ha sulla persona;<\/em><\/li>\n<li><strong><em>Centrate sull\u2019evitamento <\/em><\/strong>(Lazarus e Folkman, Endler e Parker, 1990).<\/li>\n<\/ol>\n<p>Se consideriamo sia il processo di valutazione (capacit\u00e0 di problem solving), sia l\u2019attivazione delle risorse personali (resilienza), mettiamo in evidenza gli aspetti funzionali delle strategie di coping.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><strong><em>Quando il coping diventa disfunzionale?<\/em><\/strong><\/h2>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-711 size-full\" src=\"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/coping-e-stress.jpeg\" alt=\"\" width=\"710\" height=\"475\" srcset=\"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/coping-e-stress.jpeg 710w, https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/coping-e-stress-300x201.jpeg 300w, https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/coping-e-stress-448x300.jpeg 448w\" sizes=\"(max-width: 710px) 100vw, 710px\" \/><\/p>\n<p>L\u2019attuazione delle strategie di coping diventa disfunzionale quando le stesse risorse e strategie utilizzate per fronteggiare l\u2019evento stressante (ottimismo; poca considerazione della nostra condizione umana di fragilit\u00e0; perseverazione estrema verso il raggiungimento degli obiettivi; eccessivo controllo delle situazioni con l\u2019aspettativa di avere in pugno tutte le eventuali opzioni) si rivelano inutili e consumano le energie della persona.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><strong><em>Conclusione<\/em><\/strong><\/h2>\n<p>Nelle situazioni quotidiane \u00e8 bene validare le proprie valutazioni dell\u2019evento stressante: la socializzazione delle situazioni-problema insieme a un attento esame delle nostre emozioni, \u00e8 un ottimo modo per affrontare le situazioni \u201cstressanti\u201d senza soccombere agli eventi, ma crescendo grazie ad essi.<\/p>\n<p>Se la situazione persiste \u00e8 preferibile iniziare un percorso terapeutico in modo da valutare sia eventuali bisogni non riconosciuti nella persona, spesso legati al passato e a credenze, che possono in modo inconsapevole portare la persona a rivivere sempre le stesse situazioni. Inoltre, un percorso di psicoterapia permette l\u2019esplorazione della propria struttura caratteriale, in modo da rendere la persona consapevole della funzione che alcune strategie (ancora attuali) hanno avuto nel passato, sottolineandone per\u00f2 la loro poca funzionalit\u00e0 nel presente.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>\u201cRenderci flessibili \u00e8 il modo migliore per non romperci!<\/em><\/strong><\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><strong><em>Bibliografia<\/em><\/strong><\/h2>\n<ul>\n<li>Robert M. Sapolsky. Perch\u00e9 alle zebre non viene l&#8217;ulcera? La pi\u00f9 istruttiva e divertente guida allo stress e alle malattie che produce. Con tutte le soluzioni per vincerlo. Ed. Castelvecchi (14 giugno 2018).<\/li>\n<li>Boschi; L. Sprugnoli. Superare l\u2019ansia: Mantenere il self-control nel lavoro e nella vita privata. Ed. De Vecchi s.r.l. (2010).<\/li>\n<li>Bauman Zygmunt. Dentro la globalizzazione. Le conseguenze\u00a0sulle persone. Collana, Economica Laterza. Roma. Ed. Laterza (1998).<\/li>\n<li>Rees L. W., Stress, Distress and Disease, \u201cBrit. F. Psychiat.\u201d, 128, pp. 3-18, 1976<\/li>\n<li>Selye H. (1974), Stress senza paura, Rizzoli, Milano, 1976. Selye H. (1976), The stress of life, Mc Craw-Hill, New York.<\/li>\n<li>Seyle H, The stress of life. McGraw-Hill, 1956.<\/li>\n<li>Seyle H. Endocrine reactions during stress. Anesthesia and analgesia, 1956,3:182-193.<\/li>\n<li>Taylor, S. E., &amp; Stanton, A. L. (2007). Coping resources, coping processes, and mental health.\u00a0<em> Rev. Clin. Psychol.<\/em>,\u00a0<em>3<\/em>, 377-401.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLa mente umana possiede dei meccanismi primitivi di autodifesa che negano tutte le realt\u00e0 che causano al cervello uno stress eccessivo da sopportare. 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