{"id":1181,"date":"2023-02-26T17:33:29","date_gmt":"2023-02-26T16:33:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/?p=1181"},"modified":"2023-02-27T22:43:04","modified_gmt":"2023-02-27T21:43:04","slug":"sisifo-e-il-senso-di-colpa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/2023\/02\/26\/sisifo-e-il-senso-di-colpa\/","title":{"rendered":"Sisifo e il senso di colpa"},"content":{"rendered":"<h2>Il castigo divino di Sisifo<\/h2>\n<div>\n<p>Sisifo, re di Corinto e noto dannato dell\u2019oltretomba, era il pi\u00f9 astuto tra i mortali, colpevole di vari misfatti e punito da Zeus a trasportare con fatica un masso su una montagna. Ripetutamente non appena Sisifo raggiunge la cima il masso ricade in basso. Ecco che Sisifo \u00e8 l\u2019emblema di qualsiasi sforzo espiatorio inutile. La colpa di Sisifo \u00e8 quella di aver passato la vita a ordire tranelli e inganni e di riuscire a farla franca.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>Nel mito, Sisifo svela a Asopo che Zeus aveva rapito sua figlia, per questo motivo Zeus condanna Sisifo e lo consegna a Th\u00e0natos (la morte), ma l\u2019astuto Sisifo riesce a immobilizzare Th\u00e0natos e scappare. Zeus chiama Ares, il dio della guerra, per liberare la morte e incastrare Sisifo, ma lui inganna nuovamente le divinit\u00e0 chiedendo alla moglie di non ossequiarlo dopo la morte. Con questo stratagemma and\u00f2 da Persefone lamentando di essere stato lasciato morire senza degno funerale e la convince a farlo tornare in vita per punire la moglie e organizzarsi le esequie (per poi ritornare nell\u2019Ade). Ma come sempre, il furbo Sisifo non rispetta i patti e non torna da Persefone. Da qui Zeus decide di punirlo a trascinare il famoso macigno per sempre, un\u2019impresa ardua, ma improduttiva.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>Sisifo rimane solo con se stesso, senza Dio, senza una guida&#8230; ogni sua scelta ricade sulle sue spalle! Ed \u00e8 proprio questo l\u2019assurdo di cui parla Camus, il peccato impunito \u201cl\u2019uomo che scopre se stesso nella delusione per cui decide di pagare con uno sforzo sovraumano\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1183 alignright\" src=\"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/sisifo-camus.jpeg\" alt=\"\" width=\"178\" height=\"283\" \/><\/p>\n<p>\u00abSe vi \u00e8 un destino personale, non esiste un fato superiore o, almeno, ve n&#8217;\u00e8 soltanto uno, che l&#8217;uomo giudica fatale e disprezzabile. Per il resto, egli sa di essere il padrone dei propri giorni. In questo sottile momento, in cui l&#8217;uomo ritorna verso la propria vita, nuovo Sisifo che torna al suo macigno, nella graduale e lenta discesa, contempla la serie di azioni senza legame, che sono divenute il suo destino, da lui stesso creato, riunito sotto lo sguardo della memoria e presto suggellato dalla morte. Cos\u00ec, persuaso dell&#8217;origine esclusivamente umana di tutto ci\u00f2 che \u00e8 umano, cieco che desidera vedere e che sa che la notte non ha fine, egli \u00e8 sempre in cammino. Il macigno rotola ancora. Lascio Sisifo ai piedi della montagna! Si ritrova sempre il proprio fardello. Ma Sisifo insegna la fedelt\u00e0 superiore, che nega gli dei e solleva i macigni. Anch&#8217;egli giudica che tutto sia bene. Questo universo, ormai senza padrone, non gli appare sterile n\u00e9 futile. Ogni granello di quella pietra, ogni bagliore minerale di quella montagna, ammantata di notte, formano, da soli, un mondo. Anche la lotta verso la cima basta a riempire il cuore di un uomo. Bisogna immaginare Sisifo felice.<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Il_mito_di_Sisifo#cite_note-1\"><sup>[1]<\/sup><\/a>\u00bb<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<h2><strong>Psicologia e mito: \u201cSisifo e il senso di colpa\u201d<\/strong><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1182\" src=\"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/sisifo.jpeg\" alt=\"\" width=\"386\" height=\"232\" \/><\/p>\n<p>Ponendo Sisifo nel nostro teatro interno, esso rappresenta la punizione a cui ci sottoponiamo ogni qual volta pensiamo di esserci allontanati dalla cosa giusta e buona. Appena il nostro giudice interno valuta le nostre azioni\/intenzioni come negative e immorali appare il nostro masso, da trascinare sulla vetta, per sollevarci dal peso del nostro comportamento. L\u2019espiazione ci fa stare meglio, <em><strong>schiacciati dal masso paradossalmente ci sentiamo sollevati<\/strong><\/em>.<\/p>\n<p>Noi<em><strong> idealizziamo le nostre credenze<\/strong><\/em>, le rendiamo quasi divine e uniche nel loro valore. In alcuni casi, queste credenze emergono dal contesto culturale nel quale siamo cresciuti (per esempio la fedelt\u00e0 legata alla nostra famiglia di origine ci porta spesso a ritenere infedeli e travianti i tentativi di individualizzazione: ho tradito la mia famiglia perch\u00e9 ho scelto altro per me\u2026perch\u00e9 ho scelto un\u2019altra citt\u00e0\u2026perch\u00e9 ho scelto un altro stile di vita\u2026in tutti questi casi il sano movimento di crescita pu\u00f2 condurre al senso di colpa perch\u00e9 ci si allontana da quella credenza idealizzata e divinizzata spesso gi\u00e0 prima della nostra nascita). <em><strong>Senso di colpa e responsabilit\u00e0<\/strong><\/em> vanno a braccetto, ogni qual volta decidiamo di scegliere qualcosa di buono per noi emerge una <em><strong>sensazione di tradimento<\/strong><\/em> verso qualcuno o qualcosa!<\/p>\n<p>In quest\u2019ottica <em><strong>la nostra vita \u00e8 piena di massi da portare lungo il proprio cammino<\/strong><\/em>, \u201ci sensi di colpa abbondano!\u201d.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 che crediamo che quelle credenze, quelle idee siano perfette (quasi divine direbbe Jung), ma tutto ci\u00f2 che viene idealizzato prima o poi ci cade sulle spalle perch\u00e9 per perseguire la perfezione \u00e8 faticoso e impossibile quindi spesso dobbiamo soffrire. .<\/p>\n<p>Per superare la colpa Nietzsche parla di <em><strong>\u201cdimenticanza\u201d<\/strong><\/em>, liberarsi di quella parte di noi che continua ad accusarci, e a presentarsi come l\u2019unica parte nel giusto. Per superare la colpa bisogna <em><strong>individuare il nostro tribunale interno e riportarlo alla luce<\/strong><\/em>\u00a0(&#8220;Il processo&#8221; di Kafka) per ascoltarlo in maniera lucida e non giudicante. Bisogna perdonarsi e ripartire,<em><strong> perdono e rinascita<\/strong><\/em> sono le chiavi di svolta, al contrario avremo la colpa e il rammarico.<\/p>\n<h2><strong>Senso di colpa: cos&#8217;\u00e8?<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-1185\" src=\"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/dito-puntato.jpeg\" alt=\"\" width=\"341\" height=\"341\" srcset=\"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/dito-puntato.jpeg 225w, https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/dito-puntato-150x150.jpeg 150w\" sizes=\"(max-width: 341px) 100vw, 341px\" \/><strong><em>Non c\u2019\u00e8 problema cos\u00ec terribile a cui non si possa aggiungere un po\u2019 di senso di colpa per renderlo ancora peggiore\u00a0<\/em><em>(Bill Watterson).<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>La colpa \u00e8 un\u2019emozione complessa che deriva dalla percezione di aver sbagliato qualcosa: ci siamo allontanati da ci\u00f2 che \u00e8 ritenuto giusto dal punto di vista etico e morale. <\/em>Inizialmente il\u00a0<strong>senso di colpa<\/strong>\u00a0fu studiato da Freud in \u2018<em>Lutto e malinconia<\/em>\u2019 (1915), ma Freud concentrava la sua analisi sulla sfera intrapsichica. Solo in seguito \u00e8 emerso l&#8217;interesse per l&#8217;aspetto socio-culturale ritenendo importante la totalit\u00e0 del contesto nel quale la persona \u00e8 inserita. <em>La colpa, emozione morale, ha il ruolo di inibire gli atti considerati immorali promuovendo un comportamento etico. <\/em><\/p>\n<p><strong>Immaginativamente la colpa \u00e8 la conseguenza di quel dito giudicante che ci sentiamo puntati contro. Essa si manifesta come un peso, continuo e doloroso, che ci trasciniamo dietro e che rende ogni nostro passo pesante. Quest\u2019emozione emerge ogni qual volta ci troviamo in disequilibrio tra ci\u00f2 che giudichiamo come giusto e ci\u00f2 che mettiamo in atto o pensiamo.<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n<div>\n<h2><b>Quando nasce il senso di colpa?<\/b><\/h2>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1188 alignleft\" src=\"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/quando-nasce-il-senso-di-colpa.jpeg\" alt=\"\" width=\"415\" height=\"694\" srcset=\"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/quando-nasce-il-senso-di-colpa.jpeg 415w, https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/quando-nasce-il-senso-di-colpa-179x300.jpeg 179w\" sizes=\"(max-width: 415px) 100vw, 415px\" \/><em>Il senso di colpa nasce dal confronto con noi stessi.<\/em><br \/>\n<em>La vergogna dal confronto con gli altri\u00a0<\/em><em>(Fabrizio Caramagna).<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Si tratta di un\u2019emozione che emerge con il subentrare nel bambino della consapevolezza delle conseguenze delle sue scelte, quindi dopo la paura e la rabbia. Di solito la colpa \u00e8 collegata alla paura e alla vergogna di essere \u201cvisti\/scoperti\u201d.\u00a0Possiamo distinguere 2 tipi di colpa:<\/p>\n<ol>\n<li><em><strong>La colpa altruistica:<\/strong><\/em> spesso etichettata come positiva, legata all\u2019empatia (mi accorgo di aver fatto del male&#8230;di aver arrecato un dispiacere). La <em>&#8220;colpa del sopravvissuto&#8221; <\/em>rientra nella sfera altruistica della colpa (pensiamo al sentimento che pu\u00f2 provare una ragazza nel comunicare la lieta notizia della sua gravidanza alla cara amica che non pu\u00f2 avere figli). Il\u00a0senso di colpa altruistico\u00a0si associa all\u2019attivazione delle aree prefrontali coinvolte anche nella capacit\u00e0 di empatizzare. in questa variante della colpa prevale l&#8217;emozione della vergogna.<\/li>\n<li><em><strong>La colpa deontologica:<\/strong><\/em> punitiva, \u00e8 quel senso di \u201cmeritare le conseguenze di uno sbaglio fatto\u201d. In questo caso\u00a0c\u2019\u00e8 la violazione di una regola morale (anche senza danni a terze persone). In questo caso sembrano coinvolte\u00a0l\u2019insula e la corteccia cingolata anteriore, aree connesse all&#8217;emozione del disgusto e all&#8217;auto-rimprovero.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Nonostante questa distinzione, queste 2 forme della colpa possono coesistere o alternarsi nella stessa persona. Il\u00a0<strong>senso di colpa<\/strong>, come tutte le altre emozioni, pu\u00f2 avere un\u2019importante funzione evolutiva e sociale o, pu\u00f2 risultare invalidante e fonte di ansia e procrastinazione, cosi come emerge nel disturbo ossessivo-compulsivo.\u00a0La durata di quest\u2019emozione \u00e8 variabile ed \u00e8 correlata ai concetti di riparazione e accettazione. Essendo questi 2 concetti soggettivi e spesso collegati a caratteristiche di personalit\u00e0, tale emozione pu\u00f2 essere sperimentata come una costante. Emozioni correlate sono rabbia, paura, tristezza, vergogna, rimorso e rimpianto. Questo insieme di emozioni causa uno stato di tensione che spesso si accompagna a una serie di sintomi fisici che coinvolgono la testa e lo stomaco oltre a disturbi legati all\u2019ansia.<\/p>\n<h2><strong>Strategie per liberarsi dal senso di colpa<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-1189 size-full\" src=\"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/superare-i-sensi-di-colpa.jpeg\" alt=\"\" width=\"480\" height=\"360\" srcset=\"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/superare-i-sensi-di-colpa.jpeg 480w, https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/superare-i-sensi-di-colpa-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/superare-i-sensi-di-colpa-400x300.jpeg 400w\" sizes=\"(max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><em>Il senso di colpa non va mai a spasso da solo: si fa accompagnare dai suoi amici, il dubbio e l\u2019insicurezza\u00a0(Meredith Grey).<\/em><\/p>\n<p>Come abbiamo detto, la colpa \u00e8 un\u2019emozione complessa e legata a fattori culturali, sociali e di personalit\u00e0. Si manifesta anche nelle cose che etichettiamo come banali, nelle scelte semplici, in questo caso la cosa che manda in tilt la persona non \u00e8 la scelta in se ma la responsabilit\u00e0 che essa comporta.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 rivelarsi estremamente utile ed adattiva, perch\u00e9 pu\u00f2 aprire spazi di riflessione sul proprio comportamento e pu\u00f2 produrre l\u2019attivazione di gesti riparativi. Al di l\u00e0 della valenza adattiva del\u00a0<strong>senso di colpa<\/strong>, esso pu\u00f2 assumere pi\u00f9 spesso manifestazioni ruminative di auto-rimprovero, rimorso o rammarico, fino addirittura a dolorose forme di auto-punizione.\u00a0L\u2019auto di un terapeuta \u00e8 necessario per risolvere il conflitto interiore che spesso produce blocchi cosi atrofizzanti da impedire il normale flusso dell\u2019esperienza.<\/p>\n<p>E&#8217; possibile attivare alcune strategie che possono rivelarsi utili nel facilitare questo percorso di riflessione:<\/p>\n<h5><strong>1.\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><strong>Elaborare le emozioni:\u00a0<\/strong><\/h5>\n<p>Sentire ci\u00f2 che proviamo, confrontarsi con le emozioni che emergono e capire ci\u00f2 che provoca l&#8217;innesco che da il via alla colpevolizzazione.\u00a0Comprendere il conflitto interiore che turba la persona ci porta a non avanzare giudizi su di noi!<\/p>\n<h5><strong>2.\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><strong>Accettare ci\u00f2 che \u00e8 stato:\u00a0<\/strong><\/h5>\n<p>Non possiamo controllare ogni passaggio della nostra vita, proprio come non possiamo continuare a rimuginare sul passato. Abbiamo il dovere di imparare dai nostri errori per migliorarci e per migliorare il nostro rapporto col mondo esterno.<\/p>\n<h5><strong>3. \u00a0 \u00a0<\/strong><strong>perdonarsi per stare nel presente:<\/strong><\/h5>\n<p>Siamo umani e imperfetti, ci\u00f2 significa che per definizione sbagliamo, ma fermarsi per non commettere errori o non andare avanti per punirsi \u00e8 un errore imperdonabile.\u00a0Soprattutto nell&#8217;errore \u00e8 necessario puntare a ricostruire la stima e il rispetto verso la nostra persona, cosi facendo possiamo assumerci la responsabilit\u00e0 del nostro comportamento.<\/p>\n<h5><strong>4. \u00a0 \u00a0la produttivit\u00e0 dell&#8217;errore:\u00a0<\/strong><\/h5>\n<p>Imparare e crescere implicano per definizione il fare degli errori&#8221;, ogni errore se riconosciuto e integrato ci porta a migliorare nei vari aspetti della nostra vita: nessun bambino impara a camminare se prima non ha imparato a cadere! ecco che da questo punto di vista il senso di colpa fa da bussola del nostro comportamento.<\/p>\n<h5><strong>5. \u00a0 distinguere ci\u00f2 che fa parte della nostra sfera di competenza da ci\u00f2 che \u00e8 fuori dal nostro controllo.<\/strong><\/h5>\n<h2><strong>Per concludere&#8230;<\/strong><\/h2>\n<p>Sette anime \u00e8 un film del 2008 di Gabriele Muccino. Psiche in greco significa anima, ed \u00e8 di queste anime che il protagonista, Tim, si preoccupa per ristabilire il suo senso di giustizia e equit\u00e0. La sindrome del sopravvissuto fa da cornice a questo film: un forte senso di colpa per essere sopravvissuto a un incidente. Tutto ci\u00f2 porta Tim ad attribuirsi la responsabilit\u00e0 dell&#8217;evento traumatico e per riportare &#8220;Giustizia&#8221; dopo l&#8217;accaduto, si annienta.<\/p>\n<\/div>\n<p><iframe title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/js-I_J5Dzfw\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<h2>Bibliografia<\/h2>\n<p>Camus A.,\u00a0<em>Il mito di Sisifo<\/em>, Milano, Bompiani, 2017, prefazione.<\/p>\n<p>https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/sisifo_%28Enciclopedia-dei-ragazzi%29\/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il castigo divino di Sisifo Sisifo, re di Corinto e noto dannato dell\u2019oltretomba, era il pi\u00f9 astuto tra i mortali, colpevole di vari misfatti e &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1190,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[16,72,51,71,54,58,55,14,66,64,67,30,92,135,69,12,11,8,7,134,18,32,19,130,131,132,110,111,133,61,75,136,52,63,70,34,31],"class_list":["post-1181","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-principale","tag-ansia","tag-ansia-trieste","tag-attacchi-di-panico","tag-attacchi-di-panico-trieste","tag-benessere","tag-burnout","tag-coping","tag-crescita-personale","tag-disease","tag-distress","tag-disturbo-da-adattamento","tag-dott-ssa-maria-rita-vecchio","tag-emozioni","tag-kafka","tag-mindfullness-trieste","tag-mito","tag-psiche","tag-psicologa-trieste","tag-psicologia","tag-psicologia-del-senso-di-colpa","tag-psicoterapeuta","tag-psicoterapeuta-trieste","tag-psicoterapia","tag-senso-di-colpa","tag-senso-di-colpa-trieste","tag-sette-anime","tag-sintomi","tag-sintomi-psicosomatici","tag-sisifo","tag-societa-liquida","tag-strategie-per-gestire-lo-stress","tag-strategie-per-liberarsi-dal-senso-di-colpa","tag-stress","tag-stress-senza-paura","tag-stress-trieste","tag-trieste","tag-vecchio-psicoterapeuta"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1181","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1181"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1181\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1190"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1181"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1181"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mariaritavecchio-psicoterapeuta.it\/prova\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1181"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}